Cause del monopolio in economia (riassunto microeconomia)

by Appunti di economia on

Si verifica una situazione di monopolio quando un’unica impresa serve l’intero mercato… ecco alcuni fattori, da soli o combinati tra loro, che ne sono la causa: (I) il controllo su input fondamentali; (2) le economie di scala; (3) i brevetti; (4) le licenze pubbliche. Nel lungo periodo, il più importante di questi fattori e sicuramente rappresentato dalle economie di se‘ la, che spiegano anche le economie di rete e le licenze pubbliche.

Poiché in monopolio vi è un’unica impresa attiva nell’industria, la curva di domanda di impresa coincide con la curva di domanda di mercato, ed è quindi inclinata negativamente: a differenza dell’impresa in concorrenza perfetta, che può produrre quanto desidera a uno stesso prezzo, il monopolista deve ridurre il prezzo per aumentare le vendite. La regola per la massimizzazione del protitto in monopolio è la stessa seguita in concorrenza perfetta: si deve aumentare la produzione se il maggior ricavo (il ricavo marginale ) è superiore all’aumento dei costi (il costo marginale), e ridurre la produzione se il minor ricavo è inferiore alla diminuzione dei costi. La differenza fondamentale è che il ricavo marginale è inferiore al prezzo in monopolio, mentre in concorrenza perfetta i due valori coincidono.

Il monopolista che può vendere in mercati separati distribuisce l’output in modo da uguagliare il ricavo marginale fra di essi. L’analisi costi-benefici, che ormai ci è familiare, offre un utile punto di riferimento per analizzare se l’impresa deciderà di modificare il suo comportamento.

A differenza dell’equilibrio in concorrenza perfetta, in monopolio generalmente non vengono esaurite tutte le possibilità di aumentare il benessere collettivo attraverso lo scambio. Di solito, la società attribuisce a un’unità addizionale di output un valore superiore a quello delle risorse necessarie alla sua produzione. Di conseguenza, si è spesso interpretato questo risultato come indicativo del fatto che il monopolio fosse meno efficiente della concorrenza perfetta. Tuttavia questa affermazione non è molto rilevante nella pratica, perché le condizioni che originano il monopolio, soprattutto le economie di scala nella produzione, sono raramente compatibili con le ipotesi di concorrenza perfetta.

Quali misure possano intraprendere le autorità di politica economica nei confronti del monopolio naturale, un mercato in cui un’impresa ha curve di costo medio di lungo periodo inclinate negativamente? Abbiamo esaminato cinque alternative: (l) la proprietà pubblica; (2) la proprietà privata con regolamentazione di prezzo; (3) la gara pubblica d’appalto a cui partecipano imprese private per ottenere il diritto a essere l’unico produttore; (4) la rigida applicazione della legge antitrust disegnata per prevenire i monopoli; infine (5), un regime di completo laissez-faire (o di “non intervento”). Ognuna di queste misure comporta gravi difficoltà, e la scelta dello strumento migliore dipende, di solito, dalle particolari circostanze. L’adozione di un regime di laissez-faire è l’opzione migliore se il monopolista è in grado di discriminare il prezzo: la possibilità per i consumatori di scegliere se pagare un prezzo scontato rende meno incisive le obiezioni contro il monopolio naturale, fondate su criteri di equità e di efficienza.

 

Estratto da “Microeconomia – Frank McGrowhill”

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