Maggio 31, 2017

LE RETTIFICHE PER VARIAZIONI FINANZIARIE DA ESPLICITARE

Quando si parla delle rettifiche rappresentanti da variazioni finanziarie da esplicitare si intendono insiemi di rettifiche volte a individuare gli elementari
movimenti finanziari non concordanti tra loro che si possono compensare secondo una singola variazione grezza di un determinato valore fondo elementare.
Con questo tipo di rettifiche quello che si desidera ottenere è una scomposizione della variazione elementare grezza che compensa reali variazioni finanziarie discordanti.

Con le rettifiche per variazioni finanziarie da esplicitare quello che si vuole ottenere è una scissione del saldo compensato in quelle che sono le sue componenti
elementari di impiego e di fonte che non sono emerse tramite la variazione grezza.

Esempi sono:

1) Eliminazione di beni capitali, in presenza di nuove acquisizioni (ad esempio immobilizzazioni materiali e immateriali)
2) Accensioni di nuovi finanziamenti in presenza di rimborsi in atto (per capirci, questo è il caso dei mutui passivi) o concessione di nuovi finanziamenti
a terzi nel caso di rimborsi in atto per finanziamenti già concessi
3) Accantonamenti, utilizzi fondi spese, oneri e rischi

Si procede inserendo nella riga del foglio di lavoro intestata al fondo elementare un valore uguale ovvero il valore minore dei 2 flussi elementari.
Una volta fatto questo si sommerà lo stesso con l’omologo segno e valore nelle colonne delle rettifiche ottenendo così i flussi e gli impieghi necessari.

Si tratta di rettifiche PER RADDOPPIO.

1a) Le prime rettifiche sono quindi quelle che si hanno per eliminazione/acquisizione di beni materiali e immateriali quindi l’eliminazione di beni totalmente ammortati o parzialmente ammortati.

ACCENSIONE DI NUOVI FINANZIAMENTI A MEDIO – LUNGO TERMINE, IN PRESENZA DI RIMBORSI DI FINANZIAMENTI IN ATTO E CONCESSIONE A TERZI DI FINANZIAMENTI A MEDIO –
LUNGO IN PRESENZA DI RIMBORSI IN ATTO DI FINANZIAMENTI PRECEDENTEMENTE CONCESSI. In questo caso parliamo di mutui e del TFR. 3. ACCANTONAMENTO ED UTILIZZI DEI
FONDI SPESE, ONERI E RISCHI CHE MOVIMENTANO FLUSSI NON BREVE. Questi fondi sono: fondo imposte e tassa, fondo manutenzioni e
riparazioni e il fondo trattamento quiescenza. I fondi sono movimentati in avere per l’accantonamento o in dare per un eventuale utilizzo.

Saldi puri : accensione/rimborso mutui, TFR, acquisto/vendita titoli o partecipazioni, acquisto/vendita di beni durevoli che non si ammortano (punto 1 e 2). II) saldi spuri: oltre ai due movimenti finanziari del saldo puro, vi è un ulteriore movimento non finanziario. Quest’ultimo incide sul saldo, rendendolo appunto spurio. In questo caso si usa una tecnica rettificativa diversa. Il procedimento è: verificare che il saldo sia spurio; correggere il saldo da spurio a puro, eliminando ciò che rende spurio il saldo; si rettifica direttamente sul foglio di lavoro la variazione grezza; si verifica che essa sia un saldo puro; si procede all’esplicitazione inserendo il minore dei due flussi come scrittura di raddoppio.

 

Fonte: economia università

 

Per quanto riguarda la forma del rendicnto finanziario delle risorse globali possiamo dire che quest’ultima può essere contabile o scalare. Noi lo vediamo con forma contabile a sezioni divise e contrapposte. Per prassi si ha l’inversione delle sezioni cioè avere (fonti) e dare (impieghi).

La logica è che prima si acquisiscono risorse e poi si impiegano.

Contenuto: derivando dallo stato patrimoniale si può assumere tre forme: amministrativo contabile (italiano), finanziario e destinativo-soggettivo (tedesco). Noi l’abbiamo visto con l’amministrativo contabile negli articoli precedenti dove abbiamo classificato le poste secondo l’origine contabile dei flussi che in esso si trovano.

La classificazione è alfanumerica con lettere maiuscole e numeri romani.

Fonti

A) Risultato finanziario

B) Aumenti di CN

C) Aumenti di passività

– consolidate o a lungo

– correnti

D) Diminuzione di attività

– Fisse

– Circolanti

Tot fonti

Nft


IMPIEGHI

a) Risultato finanziario (neg)

b) Diminuzione di CN

c) Diminuzione di passività

–  a lungo

– a breve

D) Aumento di attività

– fisse

– circolanti

Tot impieghi

nft

 

** questi sono appunti di finanza, potrebbe non essere corretto lo schema di sopra per alcune voci, vi invitiamo a ricontrollarlo.


Questo rendiconto autopareggia perché tutte le risorse sono interne al fondo di riferimento. In questo rendiconto (ed è l’unico) manca la variazione del fondo di riferimento.

Scopo:

  1. 1) Serve per capire se la gestione economica genera o assorbe ricchezza finanziaria
  2. 2) Ci permette di fare due tipi di analisi: verticali e orizzontali. Verticali per studiare la composizione delle fonti e degli impieghi, orizzontale per studiare fenomeni di congruità tra fonti e impieghi. Quest’ultima analisi è collegata al controllo di un indicatore (il margine di struttura). Il rendiconto delle risorse globali è uno strumento utile sostanzialmente per aumentare le info sugli andamenti a lungo della situazione finanziaria.

Per un dipendente pubblico è più semplice poter usufruire di agevolazioni a causa del proprio datore di lavoro, ovvero lo stato italiano. Una particolare attenzione sarebbe da rivolgere verso i prestiti Inpdap (Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica), e nuove informazioni sulle tipologie di agevolazione potrebbero essere facilmente raggiunti per una lettura approfondita sul sito dell’inps.

All’interno del portale infatti vengono chiarite le tipologie di prestiti disponibili a tassi agevolati per dipendenti pubblici e le rispettive possibilità riguardanti anche la famiglia del lavoratore.

I due prestiti più rilevanti per dipendenti pubblici: il fondo di poste italiane e il fondo per l’assistenza magistrale

Alcune delle tipologie di prestito più diffuse in questo senso sono quella del piccolo prestito di gestione fondo credito poste italiane e del piccolo prestito gestione assistenza magistrale.

Nel primo caso parliamo di quell’insieme di prestiti di ridotta dimensione conseguentemente concessi ai dipendenti del gruppo di poste italiane (la società per azioni) e delle sue società collegate, a condizione che venga però ceduto il quinto dello stipendio; solitamente si parla quindi in questo caso di un prestito con durata stimata pari al massimo a quattro anni.

Nel caso del piccolo prestito gestione e assistenza magistrale invece si intende l’insieme delle somme che vengono fornire in prestito al personale scolastico italiano, come nel caso degli insegnanti e dei dirigenti delle scuole della repubblica italiana. Il tipo di prestito in questo caso prevede un limite massimo di importo pari a due mensilità dello stipendio; il numero massimo di rate possibili per questa tipologia di prestito è di 24 rate.

Altre forme di prestito verso dipendenti pubblici che potrebbe essere interessante approfondire per via delle loro corrispettive agevolazioni sono:

  • Il piccolo prestito di gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali: si tratta di prestiti per dipendenti pubblici e per pensionati, di breve durata;
  • I prestiti in forma di anticipazione vecchio e nuovo fondo mutualità: si tratta di prestiti che sono forniti ai dipendenti pubblici che abbiano necessità legate a motivi di natura sanitaria o motivi legati alla famiglia come la morte di parenti stretti o la nascita di un figlio all’interno del proprio nucleo familiare.

Altre tipologie di prestito rivolte ai dipendenti pubblici con relative agevolazioni

Infine rimangono importanti da considerare anche i presiti a dipendenti ormai in pensione con la cessione del quinto della pensione stessa, i prestiti pluriennali diretti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, i prestiti di tipo pluriennali garantiti dalle prestazioni creditizie e sociali (viene fornito da società finanziarie o da istituti di credito che abbiano la corrispondente autorizzazione e viene garantito dall’INPS, che immunizza il rischio di decesso; tale prestito può essere restituito al massimo in dieci anni).

Per completare la propria visione nel panorama dei prestiti rivolti verso dipendenti pubblici e pensionati potrebbe essere una lettura consigliata la guida ai finanziamenti erogati dall’inpdap.